Max Trutt è lo pseudonimo artistico di Maxim Trudolubov, scrittore e giornalista.
Mentre Trudolubov esplora tematiche sociali attraverso libri e saggi, Trutt adotta una prospettiva dal basso, utilizzando immagini di animali per mettere in risalto creature che sono state a lungo considerate prede, pericoli o oggetti di fascino.
Gli esseri umani hanno sempre cercato di dimostrare la loro unicità, spesso credendo che qualità come l’anima, la mente o la coscienza li distinguessero dalle altre forme di vita.
Questa divisione indefinita tra esseri umani e animali apre un dialogo sul potere e la gerarchia: i governanti e i governati, i forti e i deboli, il “noi” e il “loro”. Sin dalla preistoria, gli animali hanno rappresentato ‘l’Altro’, incarnando la dipendenza e la venerazione dell’umanità nei confronti della natura.
Gli animali hanno sempre accompagnato le persone nei loro tentativi di comprendere se stesse: figure da cui fuggire, da inseguire o con cui confrontarsi.
Come artista, Trutt abbraccia il linguaggio delle allegorie e delle favole. A differenza della parola diretta di coloro che sono protetti dal potere o dallo status, le favole sono state tradizionalmente la voce dei vulnerabili, offrendo un modo per criticare il potere e le norme sociali senza un confronto diretto.